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Presentato a Catania “Infernu” : il Dante “femmina” di Berta Ceglie

La  regista Berta Ceglie ha rivisitato il canto da una visione femminile:” E’ una scrittura dove ho attenzionato la figura femminile.Sono 34 minuti molto forti e con un finale a sorpresa”. Il mio ringraziamento-conclude la Ceglie- va a tutti gli attori per la straordinaria interpretazione.

Luca Antonio Cuddè:”Il lavoro di adattamento  è stato improntato a quella che considero una missione culturale, prima che artistica, diretta al pubblico di oggi, sempre più frequentatori dei  social network. Un pubblico che conosce la Divina Commedia, ma, forse, la sente distante ,irraggiungibile. Il dialetto, insomma, in tempi di analfabeti funzionali, consente non soltanto di colorare un testo di incommensurabile valore artistico, qual è la Divina Commedia, ma anche di far comprendere l’incomprensibile. ”

“L’Infernu – ha sottolineato Barbagallo – è una di quelle rappresentazioni di grande richiamo che possono valorizzare ancor di più alcuni luoghi magici della Sicilia. Il turismo siciliano viene alimentato dai miti e davvero la nostra terra può vantare tanti luoghi di leggendaria bellezza. Questo spettacolo, che si avvale del contributo di giocolieri del fuoco oltre che di attori, può dunque creare in varie location altissimi momenti di suggestione

Il cast. A rendere l’Infernu saranno, oltre alla Ceglie nei panni di Alighieri, gli attori Camillo Sanguedolce (Caronte, Brunetto Latini), Tecla Guzzardi (Francesca), Elmo Ler (Farinata), Antonio Marino (Ulisse), Sebastiano Mancuso (Conte Ugolino). La figura di Virgilio sarà resa in scena dal mimo Rosario Vasile con la voce fuori campo di Giovanni Anzalone. Lo spettacolo sarà arricchito dagli interventi della Compagnia City Ballet (Tecla Guzzardi, Chiara Coco, Giulia Bertino e Michelangela Cristaldi), e della Compagnia Anima Ignis, manipolatori del fuoco. I costumi, elaborati da Mabest, sono di Gabriella Ferrera, i movimenti scenici di Sergio Platania e gli effetti sonori di Sergio Greco.

Il dibattito.Al termine della conferenza stampa alcuni dei temi trattati sono stati approfonditi nel corso di un convegno aperto da Salvatore Riolo, professore associato del Dipartimento di Scienze Umanistiche dell’Università di Catania, che ha parlato su “Tommaso Cannizzaro letterato, le traduzioni della Divina Commedia in siciliano, la sua traduzione e le sue peculiarità”.

Dopo l’intervento di Antonio Luca Cuddè (“Adattare la Divina Commedia in siciliano per il pubblico contemporaneo”) ha concluso Berta Ceglie (“Una donna che interpreta Dante. La Sicilia che diventa Divina Commedia”).

I biglietti per lo spettacolo sono in vendita su Box Office.

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