CBC. Caso Girlando :Giunta Bianco non cerchi capri espiatori. Comune si costituisca parte civile.

Da Catania Bene Comune riceviamo e pubblichiamo

La richiesta della Procura di rinvio a giudizio per tentata concussione aggravata per l’ex Assessore del Comune di Catania Giuseppe Girlando non riguarda solo la persona dell’avvocato Girlando ma coinvolge l’intera Giunta, il Sindaco e l’operato dell’amministrazione comunale.

Secondo la Procura Girlando nelle sue funzioni di Assessore avrebbe compiuto “atti idonei e diretti in modo non equivoco a costringere il direttore generale della Simei spa, a promettere la propria indebita intercessione nei confronti del Consigliere Comunale di minoranza Manlio Messina affinchè lo stesso non ostacolasse l’approvazione da parte del Consiglio comunale di una delibera di Giunta”.

L’ex Assessore Girlando ha dichiarato di aver “agito sempre e solo per gli interessi dell’Amministrazione e mai per interessi o vantaggi personali” e infatti a dover dare spiegazioni, a prescindere dall’iter giudiziario, è l’intera Giunta e il Sindaco, Enzo Bianco.

Non è accettabile il tentativo della Giunta e del Sindaco di trovare in Girlando un capro espiatorio.

Un anonimo comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune di Catania di solidarietà all’ex Assessore descrive come “contraddistinti da rigore e rispetto della legge” tutti gli atti amministrativi esitati dalla Giunta e dall’Assessore Girlando ma va fatto rilevare che le accuse rivolte all’ex esponente della Giunta Bianco non riguardano l’illegittimità di un atto amministrativo o di una delibera bensì un comportamento tenuto nello svolgimento delle proprie funzioni da un Assessore.

È di questi comportamenti che il Sindaco deve rispondere. È infatti da chiarire se simili azioni, sulla cui rilevanza penale si pronunceranno i magistrati, si siano verificate anche in altri ambiti, nei rapporti con altre aziende o nei confronti di altri consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione.

Utilizzare gli uffici pubblici per punire o privilegiare determinati consiglieri è un atto criminale che lede l’intera città e mina la democrazia, innescando meccanismi intimidatori, di corruzione e clientela inaccettabili e gravissimi. Il Sindaco ha il dovere assoluto di riferire alla città se atteggiamenti di questo tipo si sono verificati, ben prima che lo accerti la magistratura. I Consiglieri comunali hanno il dovere, in quanto rappresentanti dei cittadini e non dipendenti del Sindaco, di riferire eventuali altri casi simili a quelli che hanno visto protagonisti la SIMEI e il Consigliere Messina.

Catania Bene Comune chiede che il Comune annunci da subito la richiesta di Costituzione di parte civile al processo contro l’ex Assessore Girlando. Come stabilisce lo Statuto Comunale “il Comune di Catania si costituisce di norma parte civile nei processi che riguardano amministratori, funzionari, dirigenti o comunque dipendenti comunali per reati connessi alle pubbliche funzioni”. Si tratta di un atto dovuto, a tutela dell’intera città, per difendere la comunità da un’amministrazione che sta trascinando Catania nella barbarie.

Catania Bene Comune

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