0
Posted 8 Luglio 2017 by Redazione in Catania
 
 

Posa fibra ottica, Castiglione chiede maggiore attenzione


Prima le condutture del gas, poi quelle dell’acqua. Quello che è successo ieri alle tubature della Sidra non è un caso isolato. Gli operai che lavorano per la posa delle fibre ottiche e danneggiano l’impianto idrico, lasciando i quartieri di Ognina e Picanello completamente all’asciutto per ore è un fatto di enorme gravità. Già a metà maggio la circonvallazione fu chiusa all’altezza della rotonda di via San Nullo perché l’escavatore accidentalmente aveva causato una fuga di gas. Come se non bastasse quotidianamente la città è paralizzata da mesi di lavori che restringono le carreggiate, chiudono le strade e bloccano sistematicamente il traffico. Il tutto senza informare adeguatamente la cittadinanza.Lo chiede Giuseppe Castiglione in qualità di presidente della commissione alla Viabilità il quale chiede al Sindaco Bianco di verificare immediatamente modalità e tempistiche dei lavori che le ditte responsabili eseguono ogni giorno sottoterra. Il timore è che, quando si interviene nei sottoservizi, lo si faccia con una approssimazione inspiegabile; forse dovuta alla mancanza di una mappatura dei sottoservizi preesistenti. Se ciò fosse confermato sarebbe un fatto di una gravità inaudita perché si metterebbe a rischio l’incolumità di migliaia di cittadini. La posa della fibra ottica non deve diventare un incubo per Catania. Il problema è che questi lavori si stanno trasformando in un bollettino di guerra dove a rimetterci è sempre la cittadinanza. Chiedo, quindi-scrive Castiglione nella nota– l’intervento dell’amministrazione comunale per fare in modo che simili episodi non si verifichino più. Con gli operai ed i mezzi meccanici che intervengono per tentativi, senza sapere esattamente dove passano le condutture, il rischio è che simili episodi possano verificarsi ancora in futuro. Non solo, è fondamentale in questo contesto preparare un progetto per creare un piano viario alternativo in tutta Catania che oggi è interessata da tanti, troppi cantieri che non lasciano scampo ai pendolari.


Redazione