Sangiorgio(SPS): “Maggiori controlli e punizioni esemplari per i furbi ai Traghetti di Messina”.

Le immagini diffuse in questi giorni ci mostrano file chilometriche ai traghetti in Calabria per raggiungere la Sicilia. “Si tratta di atti di assoluta irresponsabilità che determinano una situazione fuori da ogni logica, dettata da un Governo Nazionale e da un Presidente del Consiglio dei Ministri che, ancora una volta, annuncia l’entrata in vigore di un decreto prima che questo venga firmato, approvato e pubblicato in Gazzetta Ufficiale – afferma il consigliere comunale Luca Sangiorgio capogruppo del gruppo “Salvo Pogliese Sindaco- Una scelta d’amore per Catania”. Non è la prima volta che questo succede e l’inevitabile conseguenza, prima come ora, è che tutti si sono messi in treno e in macchina per attraversare la Calabria e presentarsi agli imbarchi di Villa San Giovanni. Non solo, un Ministro degli Interni che non vigila sul rispetto dei divieti emanati in estrema emergenza per decreto del PdCdM è possibile? Come dire delle due l’una: o è incompetenza o è mala fede visto che si continua a drenare la sanità del Nord a danno di quelle del Sud. In ogni caso è inammissibile- prosegue Sangiorgio- in un paese normale. Qui bisogna alzare la voce, Sindaci siciliani in primis, e denunciare il tutto”. Il decreto governativo, ma soprattutto l’ultima ordinanza firmata dal Ministro degli Interni e dal Ministro della Salute, prevede che non si possa uscire dal Comune in cui ci si trova, men che meno per raggiungere l’Isola, a meno che chi si metta in coda, aspettando l’arrivo dei traghetti, lo faccia per motivi di lavoro, di salute o per questioni improrogabili. “ Le migliaia di persone in fila agli imbarcaderi hanno tutti buoni motivi? Io non credo- continua il consigliere comunale- qui si deve intervenire attraverso tutti i canali istituzionali. Ecco perché invito il Governatore Musumeci ad applicare quanto consentito dall’artico 31 del nostro Statuto Speciale e impiegare l’esercito per rafforzare i controlli a Messina e punire in modo esemplare i furbi. I Prefetti siciliani devono farsi valere nel far rispettare le ordinanze e le leggi. E’ impensabile che si possa tollerare tutto questo. “Mettiamo un tampone” a questa schizofrenia burocratica e procedurale, assistendo a decreti annunciati di notte, ordinanze regionali, ordinanze comunali, con un quadro confusionario che ha come conseguenza il fatto che i cittadini non stanno capendo più nulla. Serve una comunicazione univoca, chiara e precisa. Reputo altresì, alla luce degli ultimi fatti, assolutamente necessario e improcrastinabile disporre controlli serrati sia all’imbarco in Calabria sia all’uscita dai traghetti e fare tamponi a Messina stessa, immediatamente a chiunque, autorizzato, rientri in Sicilia e se il soggetto risulta positivo va messo obbligatoriamente in quarantena in strutture ad hoc, ad esempio suggerisco l’uso di un traghetto adibito e attrezzato a luogo di quarantena, come sta avvenendo in altre parti d’Italia e del mondo. Il popolo siciliano è stanco e in questo modo si vanificano tutti i provvedimenti finora presi per impedire il diffondersi del contagio.

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